L'assegno di cura domiciliare (ICDp) fa riferimento alla  DGRV 1338/2013 che, in attuazione della Legge 162/98, definisce misure di sostegno in favore della domiciliarità  delle persone con disabilità psichica ed intellettiva grave al fine di sostenere i familiari della persona con disabilità psico/intellettiva, nel carico assistenziale quotidianamente richiesto, attraverso l’attuazione di interventi socializzanti e di inserimento sociale che si integrano, in un progetto unitario, con gli interventi terapeutico - riabilitativi.


I familiari e/o i legali rappresentanti delle  persone con disabilità psico/ intellettiva, hanno l’opportunità di autogestire l’assistenza attraverso l’assunzione, con un regolare contratto di lavoro, di assistenti personali, stabilendo  giorni, orari, contenuti e modalità,con la possibilità di decidere e scegliere da chi farsi aiutare, come farsi aiutare, quando farsi aiutare.

 

 

In seguito ad un progetto, concordato con i Servizi Socio Sanitari viene erogato un contributo economico a favore della persona con grave disabilità, gestito dalla famiglia della persona con grave disabilità, o chi per essa, su presentazione delle spese di assistenza, regolarmente giustificate da un punto di vista fiscale.

Il nucleo centrale dell'impegnativa di cura è costituito dal Progetto personalizzato ai sensi dell'art. 14 legge 328/2000; per quanto riguarda l'ambito socio-educativo, la Cooperativa La Casetta predispone interventi individualizzati atti ad aumentare l'autonomia e l'integrazione sociale.

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